Calidonia Chianti Classico Riserva D.O.C.G.

TENUTA MOCENNI

calidonia

Dalla selezione delle migliori uve coltivate su terreni a grande vocazione, questo vino è raffinato e complesso e, come Galileo, “..provando e riprovando..” vi mettiamo a disposizione l’eccezionalità del risultato.

 

Denominazione: Chianti Classico Riserva D.O.C.G.
Uvaggio: Sangiovese 100%
Tipologia terreno: Alberese e Galestro, sabbia 33%, argilla 33% e limo 33%
Vinificazione ed affinamento: La fermentazione ha avuto luogo in vinificatori di acciaio inox dove la macerazione è durata circa 18/20 giorni alla temperatura controlla di 28°/30°C. Nel periodo immediatamente successivo alla fermentazione alcolica il vino è stato trasferito in botti di rovere da 42HL dove è rimasto per circa 18 mesi. Il vino viene poi affinato in bottiglia presso l’azienda.
Note degustative: Color rosso rubino intenso. Note fruttate e floreali insieme a quelle speziate
e di incenso. Soffice, elegante e ben strutturato. Complessità, grazia e tannini vellutati sono il
risultato di una attenta selezione di uve sangiovese che nascono in un terreno ricco di Galestro
e Alberese. Il vino è vibrante con persistente retrogusto. È un’eccellente espressione del terroir di Mocenni e del Chianti Classico Riserva.
Abbinamenti gastronomici: Abbinamenti tradizionali sono le carni rosse (sia arrosto che sotto
sale), la selvaggina e i formaggi stagionati.
Temperatura di servizio:Servire il vino a 18°C un’ora dopo averlo aperto. Conservare il vino
ad una costante temperatura di circa 17° lontano dalla luce.
Formato: 350 ml, 750 ml, 1500 ml, 3000 ml

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egenda: Si chiama Riserva perchè il diritto di proprietà, quasi divino nei secoli scorsi, consentiva al “padrone” di riservare a sé e solo a sé quanto di più prezioso possedesse.

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eggenda: Il genere umano ha capito che i legami di sangue sono un sistema non infallibile, ma molto propositivo, per garantire la pace tra famiglie, città e stati. Così due famiglie preminenti a Siena, i Bindi e i Sergardi, procedettero a due matrimoni incrociati, Gerolamo Bindi sposò Calidonia Sergardi, mentre Ottavio Sergardi sposò la sorella di Gerolamo, Meridiana Bindi. Siamo intorno alla metà del 1500 e la fecondazione eterologa non esisteva, così Gerolamo e Calidonia non ebbero figli, mentre Ottavio e Meridiana generarono una prole che poteva unire il censo e la notorietà di entrambe le famiglie. Gerolamo, che premuore ad Ottavio, lo istituisce suo erede ponendo come condizione di usare il cognome e le armi della famiglia Bindi, senza però proibirgli, al contempo, di usare il cognome e le armi della famiglia Sergardi.
Qui si forma il nome Bindi Sergardi che portiamo con orgoglio grati al buon senso di Calidonia a cui volentieri intitoliamo la nostra riserva. Un vino in gestazione da quasi 500 anni.