Calidonia Chianti Classico Riserva D.O.C.G.

TENUTA MOCENNI

calidonia

Dalla selezione delle migliori uve coltivate su terreni a grande vocazione, questo vino è raffinato e complesso e, come Galileo, “..provando e riprovando..” vi mettiamo a disposizione l’eccezionalità del risultato.

 

Denominazione: Chianti Classico Riserva D.O.C.G.
Uvaggio:Sangiovese ed in piccola parte uve complementari
Ubicazione vigneto: Proveniente dalle migliori uve del Vigneto della Signora Chiara (nei pressi di Vagliagli), della Tenuta Mocenni caratterizzato da terreno di particolare struttura e composizione, con una grande vocazione alla coltura della vite.
Altitudine: 420-450 mt s.l.m.
Esposizione: Sud- Est, Sud
Tipologia terreno: Prevalenza di alberese e galestro, limo, sabbia e argilla
Sistema di allevamento: Cordone speronato
Densità viti per ettaro: 5.200 piante
Vinificazione ed affinamento: La fermentazione ha avuto luogo in vinificatori di acciaio inox e la macerazione è durata 18-21 giorni alla temperatura controllata di 28/30°C. Nel periodo immediatamente successivo alla fermentazione malolattica il vino è stato posto in barriques di rovere non di primo passaggio rimanendovi per la durata di circa 15 mesi. Si è poi affinato in bottiglia per ulteriori dodici/quindici mesi.
Colore: Rosso rubino intenso
Profumo: Ha un bouquet ampio, complesso con note minerali, di incenso, di spezie, di agrumi e menta.
Sapore: L’uso rigoroso del sangiovese esalta la mineralità e la freschezza di questo vino. L’unione di queste con tannini vellutati consentono di raggiungere un traguardo di equilibrato prestigio.
Note: Capacità di mantenersi e migliorarsi nel tempo
Abbinamenti gastronomici: Abbinamenti tradizionali sono le carni rosse (sia arrosto che sotto sale), la selvaggina ed i formaggi stagionati.
Temperatura di servizio:Si consiglia di servire il vino a 18° un’ora dopo averlo aperto.
Conservazione: si consiglia di conservare ad una temperatura costante di 17 gradi lontano dalla luce
Formato: 350 ml, 750 ml, 1500 ml, 3000 ml

L

egenda: Si chiama Riserva perchè il diritto di proprietà, quasi divino nei secoli scorsi, consentiva al “padrone” di riservare a sé e solo a sé quanto di più prezioso possedesse.

L

eggenda: Il genere umano ha capito che i legami di sangue sono un sistema non infallibile, ma molto propositivo, per garantire la pace tra famiglie, città e stati. Così due famiglie preminenti a Siena, i Bindi e i Sergardi, procedettero a due matrimoni incrociati, Gerolamo Bindi sposò Calidonia Sergardi, mentre Ottavio Sergardi sposò la sorella di Gerolamo, Meridiana Bindi. Siamo intorno alla metà del 1500 e la fecondazione eterologa non esisteva, così Gerolamo e Calidonia non ebbero figli, mentre Ottavio e Meridiana generarono una prole che poteva unire il censo e la notorietà di entrambe le famiglie. Gerolamo, che premuore ad Ottavio, lo istituisce suo erede ponendo come condizione di usare il cognome e le armi della famiglia Bindi, senza però proibirgli, al contempo, di usare il cognome e le armi della famiglia Sergardi.
Qui si forma il nome Bindi Sergardi che portiamo con orgoglio grati al buon senso di Calidonia a cui volentieri intitoliamo la nostra riserva. Un vino in gestazione da quasi 500 anni.

DOWNLOAD SCHEDA TECNICA RISERVA