Mocenni Particella 89 Chianti Classico Gran Selezione DOCG

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Il Progetto Mocenni con la forza delle particelle n° 89 e n° 91, ha dato vita a due splendide voci soliste che vi descrivono con timbri, caratteristiche e tonalità diversi, una stessa zona, vocata dalla natura alla qualità più alta.

 

Denominazione: Chianti Classico Gran Selezione D.O.C.G.
Uvaggio: 100%Sangiovese
Tipologia del terreno: Alberese e Galestro, sabbia 33%, argilla 33%, limo 33%
Vinificazione e affinamento: Una attenta ed accurata scelta di grappoli della particella 89 di Mocenni. La fermentazione ha avuto luogo in vinificatori di acciaio inox dove la macerazione ha avuto una durata di circa 20 giorni alla temperatura controllata di 28/30°C. Nel periodo immediatamente successivo alla fermentazione alcolica il vino è stato posto in botti di rovere da 42HL dove ha svolto la fermentazione malolattica e dove è rimasto per la durata di circa 24 mesi. Si è poi affinato in bottiglia. Questo vino esprimere il carattere unico di un terroir come quello di Mocenni e del Chianti Classico.
Note degustative: Color rosso rubino intenso. Incenso, frutta rossa e agrumi. Un bouquet ampio
con note ben distinte. Il tannino è maturo, fine e morbido. La tipica nota acidula del sangiovese conferisce una particolare durata e vivacità. Il gusto pieno, sapido ed elegante e’ di sorprendente lunghezza. Questo vino, in modo unico ed inconfondibile esprime le caratteristiche di salinità e mineralità proprie del terreno. Eccellente ed autentica espressione di Sangiovese.
Abbinamenti gastronomici:
Carni rosse (sia arrosto che sotto sale), selvaggina e formaggi stagionati.
Temperatura di servizio: Servire il vino a 18°C un’ ora dopo averlo aperto. Conservare il vino
ad una costante temperatura di circa 17° lontano dalla luce.
Produzione:
5000 bordolesi, 50 Magnum, 30 Jeroboam, 10 Imperiali

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egenda: Il nome deriva dal numero della particella catastale su cui insistono i vigneti che producono questo vino.

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eggenda: Nicolò ed Alessandra hanno a lungo ed animatamente discusso se un Cabernet ed un Sangiovese avrebbero prodotto vini più legati al territorio che alle loro caratteristiche intrinseche. La discussione ha portato alla piantagione di due diversi vigneti. Aveva ragione chi sosteneva la predominanza del territorio, ma per la pace familiare non ne menzioneremo il nome.