LA FAMIGLIA
Dal 1400..
La ricchezza e la personalità di Niccoluccio Bindi consentirono
al di lui figlio Marco, di organizzare un esercito che combatté
vittoriosamente a Lucignano contro gli aretini. La valentìa
ed i mezzi che Marco dimostrò in quell’occasione,
gli consentirono di essere eletto al governo della Repubblica
di Siena. Siamo negli ultimi anni del XIV secolo e la famiglia
dovette avere rilevante notorietà se agli inizi del 1400
decise di trasferirsi a Siena dal proprio feudo di Rapolano
perché meglio rilucessero il suo potere e la sua gloria.
Ebbero successo i Bindi se è vero che un nipote di Niccoluccio,
Giovanni, figlio di Marco, nel 1430 fu eletto a formare il nuovo
governo della Signoria, brillando dunque della luce che la famiglia
emanava. Il notabilato acquisito a Siena consentì ai
Bindi di imparentarsi con famiglie nobili e ricche ed il capitano
Gerolamo impalmò, verso la metà del 1500, Calidonia
Sergardi. Non ebbero figli e decisero di adottare il figlio
di un fratello di Calidonia, Ottavio. Nasce qui il cognome Bindi
Sergardi. La famiglia ha continuato la sola attività
che i signori ricchi e potenti potevano svolgere nei secoli
antichi: la coltivazione dei terreni agricoli di proprietà.
Nel frattempo, tra la fine del 1400 e l’inizio del
1500, i Bindi Sergardi acquistarono un bellissimo Palazzo
a Siena, in via dei Pellegrini, a pochi metri da Piazza del
Campo e dalla splendida Cattedrale. Quel palazzo, tuttora
in proprietà della famiglia, è ornato da una
stanza il cui soffitto a volte fu affrescato da Domenico BECCAFUMI
rappresentando gioia ed orgoglio per gli occhi delle generazioni
susseguenti fiere di esibirlo all’inclito ed al colto
.. ad oggi...
Di generazione in generazione le proprietà
Bindi Sergardi non hanno mai cessato di produrre derrate alimentari
nei settori più tipici dell’agro senese: cereali,
vino, olio, bestiame.
L’attuale proprietario, Nicolò Casini, nipote
di Elisabetta Bindi Sergardi ma figlio del suo tempo, ha enfatizzato
soprattutto i due settori in cui fosse possibile perseguire
economicità e qualità. Ha creato un allevamento
di cavalli da corsa, la Razza del Pian del Lago, ha potenziato
la produzione vitivinicola e si è tenuto anche una
piccola produzione di olio. Sua figlia Alessandra si è
aggiunta a lui a curare e dirigere il settore vitivinicolo
che è diventato importante anche per la coniugazione
con altre aziende familiari vocate a quella produzione e conseguentemente
così indirizzate.