News

29
JUN
2017

Gilbert & Gaillard medaglia d’oro al Chianti Classico Riserva Calidonia 2014

Bindi Sergardi Calidonia – 2014

Red wine – Chianti Classico Docg Riserva

Dégustation: année 2017

Dark garnet. Captivating nose of morello cherry, plum and sweet spices with a touch of exotic wood.

Velvety, rich, profound and lively palate with saline and mocaromatics, a robust structure and a long, intense, spicy herbal finish.

Enthusiasts will be rewarded.

 

06
MAR
2017

Prowein 2017: Bindi Sergardi vi aspetta

Pav. 16 – H50, tavolo 8

13
OCT
2016

Tony Aspler e i vini Bindi Sergardi

poster: 1716–2016 | 300 anni di Storia | 3 secoli di vino | Salone dei Conquecento

Sunday, September 25th: Walked to Palazzo Strozzi to buy some gifts in the outdoor market and then back to meet Janine Saine, a wine writer colleague from Quebec, to walk to Piazza d. Mercato Centrale for lunch in a small open restaurant, Enoteca Chianti Classico, that offers 200 Chianti Classico labels for sale as wine from other Italian provinces. Had a plate of antipasti with glasses of Rocca di Montegrossi Chianti Classico 2013 and Bindi Sergardi Chianti Classico La Ghirlanda 2013. I was so impressed by the latter that I bought a bottle of Bindi Sergardi Chianti Classico Calidonia Riserva 2013 at the restaurant.

Bindi Sergardi Chianti Classico La Ghirlanda 2013

06
JUL
2016

I Grandi Vini magazine:

667 anni di storia per la famiglia Casini Bindi Sergardi

Il 28 giugno Nicolò Casini ha regalato a tutti gli ospiti un originale excursus sulla sua storia personale e sulla storia dell’azienda.

image002La famiglia Casini Bindi Sergardi ha festeggiato lo scorso 28 giugno i suoi 667 anni di storia con un Summer Cocktail Party presso la Fattoria di Mocenni, una delle tre aziende della produzione di vino di alto livello della casata, un casolare antico situato nel comune di Castelnuovo Berardenga, le cui radici risalgono al lontano 1067.

5Una location altamente suggestiva, circondata dai vigneti, scenografica alla maniera toscana, cioè naturale, di una bellezza fatta essenzialmente di verde, con boschi e  filari che la incorniciano nel momento in cui il sole tramonta e fa brillare tutta la campagna. La villa, recentemente ristrutturata, campeggia su questo scenario, illuminata da fiaccole, pronta a brindare con i suoi ospiti alla sua inaugurazione, è diventata l’abitazione di Alessandra Casini Bindi Sergardi, Ceo dell’azienda vitivinicola di famiglia.

Il punto di riferimento dei Bindi Sergardi è Nicolò Casini, proprietario delle altre due tenute di famiglia: la Fattoria I Colli, sulla via Francigena, a Monteriggioni,  nota per la produzione di Chianti Colli Senesi, e la tenuta di Marcianella, nel comune di Chiusi, dove si producono diverse varietà di Chianti e Chianti Colli Senesi.

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Nicolo’ Casini

E’ stato proprio Nicolò Casini a regalare a tutti gli ospiti un originale excursus sulla sua storia personale, da quando bambino  giocava a nascondino tra i filari, a quando ha iniziato a lavorare seriamente nell’azienda, supportato dall’esperienza e dalla saggezza di chi vi lavorava da più tempo. “Maestri preziosi” – così li ha definiti – da cui ha appreso le basi che lo hanno fatto  crescere  e sperimentare (attraverso ricerca e nuove tecnologie) canali e medoti nuovi, raggiungendo grandi soddisfazioni. Un racconto eccezionale accompagnato dalle proiezioni di foto di gioventù, scorci antichi di villa Mocenni,  alleggerito dalle musiche e canzoni di sottofondo lanciate dal dj Duccio. Un tributo simpatico che ha colpito per il ringraziamento appassionato alla famiglia, ai figli e ai collaboratori attuali. Insomma un “discorso di  pancia e cuore”, genuino come le  storiche radici della dinastia Bindi Sergardi, i cui trascorsi  sono documentati fin dal 1349.

calidonia

Calidonia

Tra i vini protagonisti dell’evento, in abbinamento al raffinato buffet, la Calidonia, il Chianti Classico Riserva intitolato alla capostipite della famiglia e dell’azienda Bindi Sergardi; L’Oriuolo, bianco I.T.G., La Ghirlanda Chianti Classico D.O.C.G. rosso,  Al Canapo, Chianti Colli Senesi D.O.C.G. rosso.

Dopo oltre 600 anni, è di nuovo la linea matriarcale a dominare la parte vinicola con Alessandra Casini Bindi Sergardi.

Alessandra è una donna moderna, raffinata e determinata, con l’obiettivo chiaro di voler continuare a produrre vino di elevata qualità e diffon­dere in tutto il mondo l’eccellenza e l’identità del marchio Bindi Sergardi. Questa sua tenacia  negli ultimi anni ha contribuito ad incrementare il successo aziendale sul  mercato mondiale.

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Alessandra Casini Bindi Sergardi

http://www.igrandivini.com/667-anni-di-storia-famiglia-casini-bindi-sergardi/

06
JUL
2016

La finestra di Stefania – A Mocenni si vola : i 667 anni di Bindi Sergardi

A Mocenni si vola: i 667 anni di Bindi Sergardi

Mocenni, vino nel Chianti Classico

A Mocenni si vola lo sapete? Lassù in cima al colle, oltrepassato Quercegrossa, e protetta dalla collina di Vagliagli, le vigne e la villa di Mocenni, finalmente sono tornate a nuova vita. Terra di Chianti Classico è questa, e quale occasione migliore per visitarla se non un compleanno? Fare e pensare come diceva il vecchio Candido, che da questo colle con vista su Siena, ha insegnato tutto quello che c’è da imparare a Nicolò Casini Bindi Sergardi, e lui successivamente ha insegnato alla figlia Alessandra cosa è l’amore per Mocenni.

Mocenni nel Chianti Classico

I 667 anni di Bindi Sergardi, non potevano che essere festeggiati in modo migliore, lassù, in cima al poggio, tanto amato da Nicolò.

Chi sono i proprietari di Mocenni

E a prendere il timone di questo importante impero, dopo tanti anni è tornata di nuovo una donna, Alessandra Casini Bindi Sergardi, determinata a produrre solo grandi vini nel suo cammino, e per ora sta riuscendo nell’impresa, e Mocenni non a caso, sarà il nuovo quartier generale.

Oltre alla Fattoria di Mocenni, immersa nel cuore del Chianti Classico, Bindi Sergardi conta su altre due tenute nella provincia di Siena: la Fattoria I Colli, sulla via Francigena, a Monteriggioni, località nota per la produzione di Chianti Colli Senesi, e la tenuta di Marcianella, a sud di Siena, nel comune di Chiusi, dove si produceva vino di qualità fin dai tempi degli Etruschi e che oggi regala diverse varietà di Chianti e Chianti Colli Senesi.

la festa d'estate di Bindi Sergardi a Mocenni

Sarai contento Candido, ad osservare dal cielo, la tua cara Mocenni, tornata in piena produttività grazie a una giovane donna.

A Mocenni si vola: i 667 anni di Bindi Sergardi

04
JUL
2016

28.06.2016 FATTORIA DI MOCENNI, SUMMER COCKTAIL PARTY

Festeggiando 667 anni di amore e passione per la terra di Siena e la ristrutturazione della Fattoria di Mocenni.

GRAZIE A CHI SOGNA CON NOI!

  

14
JUN
2016

Corriere del vino: Bindi Sergardi e la sua Storia d’amore

Bindi Sergardi

Una Storia d’Amore che continua a vivere (e resistere) nel tempo

Bindi Sergardi

Sono in atto da alcuni anni nelle Aziende vinicole, in particolare quelle posizionate nelle zone maggiormente vocate, passaggi di proprietà legati ad interessi d’investimento nel settore vitivinicolo. Ne registriamo di continuo con risultati a volte sorprendenti perché legati a personaggi che in fondo in fondo amano la terra e quello che la terra dona e può donare. A volte invece ed aggiungo ahimè ci troviamo a registrare meri investimenti di denaro mossi dal solo profitto e a stravolgimenti aziendali nel nome del rinnovamento. E il territorio perde la sua identità.

È  accaduto che, da un semplice sorso, dalla conseguente curiosità, sia stata scoperta una Storia d’amore per la terra, il territorio, il proprio lavoro che dura da secoli (mi hanno suggerito ben sette). Una Fattoria, meglio chiamarla così, la cui proprietà è passata di generazione in generazione: Fattoria Bindi Sergardi.

All’inizio, siamo nel ‘500, due famiglie Bindi e Sergardi decisero di intrecciare i loro destini con due matrimoni. Fratello e sorella Bindi che sposarono sorella e fratello Sergardi; il patto di sangue per risolvere contese e città

Una Storia di famiglie nobili legate alle vicissitudini della Repubblica di Siena. Oggi gli eredi abitano ancora quella villa che vide CarloV firmare la pace dopo la conquista della Città.

L’intera proprietà è suddivisa in tre zone comprese nella Provincia di Siena.

I Colli.  Situata nella zona del Comune di Monteriggioni questa parte di fattoria si estende per 150 ettari di cui 20 vitati posti ad una altitudine massima di 250 mt.s.l.m. e facenti parte del Chianti Colli Senesi Docg. Boschi e Oliveti ricoprono la rimanente area di proprietà.

Mocenni. Si estende per circa 230 ettari di cui 60 vitati. La sua altitudine porta al picco di 450 mt s.l.m. e si trova nella parte Nord-occidentale del Comune di Castelnuovo Berardenga facente parte della Docg Chianti Classico. Acquisita dalla Famiglia nel tardo ‘700  oggi rappresenta l’area più importante e vocata per la produzione dell’eccellenza.

Marcianella. Si estende per circa 450 ettari di cui solo 20 a vigneto. Posizionata nel Comune di Chusi ad altezze di 250 mts.l.m.  Zona legata alla produzione del vino fin dall’epoca degli Etruschi, la Famiglia Bindi Sergardi l’acquisì nella metà del ‘700. Rientra sia nella Docg Colli Senesi che nella Docg Chianti.

Quindi a conti fatti si parla di circa 1.000 ettari di cui solo il 10% vitato. Il resto boschi, oliveti e terreni agricoli. Tra i vitigni domina da sempre in assoluto il Sangiovese: il vitigno della Fattoria Bindi Sergardi.

Il sangue di Giove, amico, compagno sodale, parente. Il messaggio legato alla comunicazione è, da tempo, lasciato a Nicolò Casini e alla sua ode al sangiovese.

“Il sangiovese è allegro, è saggio, si colora col sole, ma si riempe con la pioggia, ama il caldo ma la frescura lo ravviva.

Appena arriva in cantina la satura dei suoi profumi.

Dona i suoi zuccheri ad un alcol pieno di sapori, né troppo né troppo poco, quanto basta a far felice un uomo od una donna che lo apprezzino.

D’inverno si nasconde dentro la vite, ma a primavera riapparirà trionfante con una candida fioritura piena di evocazioni e gioia.

Ma soprattutto è una presenza e uno stimolo continuo, pungente, gentile e fermo per tutti noi che condividiamo con lui il meraviglioso susseguirsi delle stagioni, della vita delle piante e dei frutti che ci offrono.

Dobbiamo rispettare e aver cura del nostro amico, compagno sodale e ne saremo generosamente ripagati”.

Se non è Amore questo!

All’inizio ho accennato ad un “sorso” che mi ha sedotto. E l’attenzione ai vari vini si è fatta ancor più attenta. L’occasione è stata l’evento “Terre d’Italia”. La conoscenza suggerita dall’amico Gianmarco Masetti.

Questi gli assaggi:

Chianti Classico La Boncia 2014. Sangiovese 100%. Proveniente dalla Fattoria  di Marcianella. Un Chianti generoso, fruttato, buono, meritevole di84/100

Chianti Colli senesi Al Canapo 2014. Sangiovese 100%. Proveniente da I Colli. Il riferimento, nel nome, al Canapo del Palio di Siena e il cercare le stesse emozioni della “partenza”, è evidente. Marca il territorio. Vino di qualità superiore. Il Chianti senese. Voto 87/100

Chianti Classico La Ghirlanda 2013. Sangiovese al 97% e altre uve per il 3% restante. Siamo di fronte ad un Chianti Classico della zona sud della denominazione, nel Comune di Castelnuovo Berardenga. Colore rubino luminoso, naso che spazia dai floreali maturi, viola mammola su tutti, ai fruttati per terminare ed aprirsi a ventaglio su note speziate quanto basta. Al palato equilibrato con tannini che stanno evolvendo verso la finezza. Voto 89/100

Chianti Classico Riserva Calidonia 2012. Sangiovese al 97% e altre uve per il 3% restante. Vino proveniente da Mocenni dedicato a Calidonia Sergardi  che sposò Gerolamo Bindi; nel rispetto di quella coppia che non riuscì ad avere figli ma che partecipò al patto di sangue. Una riserva come vino preziosoriservato alla famiglia. Voto 89/100

Simbiosi 2012. Tutto ha un senso che ci riporta inevitabilmente alla Famiglia. Ricordare che i Bindi provennero da Chiusi, i Sergardi cittadini di Siena.L’unione, la Simbiosi : la decisione di lasciare a due vitigni allevati a Chiusi, Fattoria Marcianella (il riferimento ai Bindi)  e a  Mocenni (il riferimento ai Sargardi),  la possibilità di rappresentare  il patto di sangue.Merlot e Cabernet Sauvignon. Colore rubino impenetrabile. Naso complesso su note fruttate, vegetali e speziate con evidente finale su tostature e vaniglie. Al palato la freschezza e la sapidità sono sorrette da glicerine ben dosate che contribuiscono al rilievi dell’equilibrio. Persistente con ritorni retrolfattivi in linea con le percezioni nasali. Voto 90/100

Due parole sul Progetto Mocenni. Due realtà legate a due particelle del territorio di Mocenni: una al Sangiovese, contraddistinta con il numero 89 e l’altra al Cabernet Sauvignon contraddistinta con il numero 91. La ricerca prima di procedere in nuove avventure. Capire se i vini rispecchiano il territorio. Il n° 89 è rientrato nella Classificazione Gran Selezione, il 91 nell’Igt Toscana. In Famiglia la discussione sui risultati fin qui acquisiti continua e i due vini continuano ad essere prodotti per il piacere dei degustatori e non solo.

Il mio particolare giudizio:

Chianti Classico Gran Selezione 2011.  Particella 89. Sangiovese 100%. Percorso di cantina che ha visto la prima fermentazione in recipienti Inox per poi passare in barriques  dove ha svolto la malolattica e affinamento per 24 mesi per poi continuarlo in bottiglia per 18 mesi. Percorso curato che ha concesso un vino rosso rubino intenso, naso complesso con terziari  piacevoli. Al palato la vena fresco-sapida ben bilanciata da polialcoli che donano morbidezza. Tannini nobili. Siamo all’eccellenza. Voto 91/100

Particella 91 Mocenni. Igt Toscana. Cabernet Sauvignon 100%. Rubino intenso impenetrabile. Ruota nel calice lasciando morbidezze sotto forma di archetti fitti. Al naso la complessità di un eccellente Cabernet Sauvignon con l’erbaceo ben amalgamato con i terziari in evidenza. Al palato sono i tannini che fanno presagire lunga vita a questo vino. Anche con questo campione siamo all’eccellenza. Che dire: che il progetto continui per la piacevolezza di tutti. Voto 91/100

Storie legate all’identità toscana, territori vocati da sempre alla coltivazione dell’uva, tecniche aggiornate nel tempo ma in linea con le norme per la protezione dell’ambiente e la tutela e bellezza del paesaggio chiantigiano. Un concentrato di toscanità che è riuscito a salvaguardare la Famiglia dai continui canti delle sirene del solo profitto e a non cedere. Una Storia d’Amore che continua a vivere (e resistere) nel tempo.

Urano Cupisti

http://corrieredelvino.it/degustazioni/bindi-sergardi

05
FEB
2016

Wine and Siena 2016: intervista a Alessandra Casini Bindi Sergardi

Siena and Wine:
un brindisi al primo di tanti successi!
Intervista a Alessandra Casini Bindi Sergardi

Prima edizione 2016 a Rocca Salimbeni, sede MPS e al Grand Hotel Continental